Di fronte alle
solite immagini di una Cina muscolosa e economicamente invincibile, abbiamo
anche segnali di fragilità e di “dolcezza”.
C’è anche
infatti una Cina più attenta ai valori sociali che alle fredde dinamiche
dell’economia, certo sinora è sotterranea e meno visibile ma ormai solidamente
attiva.
Si visto in una
situazione critica come il dopo terremoto nel Sichuan aprirsi la breccia del
volontariato come evento epocale e ormai irreversibile anche in Cina.
Infatti dopo un
momento di incertezza e forte preoccupazione, come avviene da parte del governo
cinese per ogni manifestazione collettiva non preordinata, si è lasciato che il
flusso di giovani volontari continuasse ad arrivare Sichuan ed appoggiasse
esercito e amministrazione nel difficile lavoro di soccorso.
Un po’ come dopo
l’alluvione di Firenze quando si espresse una superba azione di solidarietà con
la città da parte di migliaia giovani volontari.
Ma non solo nel
Sichuan si esprime questa nuova fase di volontariato sociale, anche a Beijing è
nata una Ngo che si batte contro il disagio giovanile ed in particolare in
relazione al problema droga.
La “Base contro
la Droga” della Municipalità di Beijing è una Ngo che agisce proprio sul
recupero dei drogati puntando alla Musicoterapia, alla forme di comunità
proprio attraverso volontari che realizzano cosi sul campo uno dei primi
interventi “dolci” nel sociale in Cina.
Volontari come
espressione delle socialità diventano la spia di un cambiamento profonda della
realtà cinese, diventano il segnale che il potere non esaurisce la complessità
della società ma che questa attraverso mille canali anche i più imprevisti
inizia a tradurre in azione la sua vitalità e la sua “dolcezza”.
Di fronte a ciò
addirittura anche l’arcigno governo cinese ha fatto un passo verso la visibilità
dei problemi sociali, infatti è da un mese che i drogati non sono più
considerati degli illegali ma con una nuova legge del Congresso del Popolo sono
“valutati come pazienti”.
Inizia un quadro
di riconoscimento dei problemi della droga e della vicenda umana critica e
autonoma.
Anche in Cina il
capitalismo porta non solo produttività e mercato ma anche la fragilità e la
“dolcezza” del sociale.
Oscar
Marchisio
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